Associazione delle polizie comunali ticinesi
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Sicurezza di prossimità

Mendrisiotto

Il nuovo servizio sull’arco delle 24 ore? ‘Funziona’.

Parola dei responsabili dei dieci Comuni convenzionati con Mendrisio. Che giovedì si sono incontrati.

Nei primi anni Novanta era una aspirazione. Oggi la Polizia Regione II dell’Alto Mendrisiotto c’è. Ed è sul campo 24 ore su 24 dal primo agosto scorso. Sette mesi che fanno dire di aver superato il test. Per il polo di Mendrisio e i dieci Comuni convenzionati la sicurezza di ‘prossimità’ non è più solo una intenzione. Il comprensorio (al di fuori della città) da agosto a dicembre è stato pattugliato in media dieci ore al giorno. E i risultati del servizio accontentano tutti. La copertura del territorio è quella che ci si attendeva. Le statistiche parlano da sole; anche i furti nella regione segnalano, per il 2015, una tendenza in diminuzione, ormai dal 2013. Di che sentirsi rincuorati per la cittadinanza, che ha accolto bene il cambiamento. Mentre si attende entro giugno il varo del Centro di pronto intervento, che nella sua seconda tappa farà spazio alla Polizia cantonale.

 

La prossimità, insomma, si è rivelata efficace e importante: la riforma ha funzionato. «Siamo stati tra i primi a introdurre il servizio sulle 24 ore, per la soddisfazione di tutti», ci conferma il capodicastero Sicurezza pubblica di Mendrisio Samuel Maffi , reduce dalla prima riunione di coordinamento. Incontro dove è emerso che sul cammino la Polizia regionale non ha trovato “grossi impedimenti”.

 

A sette mesi dal varo si sono delineate zone sensibili o situazioni a rischio? «Il buon lavoro preparatorio, realizzato anche con i Comuni convenzionati, ci ha permesso di conoscere anzitempo quali erano le situazioni a rischio – ci spiega Maffi –. In questo modo non siamo stati colti di sorpresa».

 

In questa prima fase della Polizia regionale sono affiorate altre esigenze? «Al momento no. Vi è stata una positività anche sull’inserimento, dal gennaio scorso, dell’assistente di polizia che funge pure da agente di quartiere. Una figura introdotta in tutta la regione. Quindi per Rovio, Arogno, Melano Maroggia e Bissone, per Castel San Pietro e Coldrerio, per Riva San Vitale e Brusino Arsizio e per la città nel Borgo, nei paesi della Montagna, a Capolago e a Genestrerio. La presenza degli assistenti – cinque in tutto, ndr – non fa altro che migliorare la vicinanza della polizia al cittadino. Girando a piedi per i paesi fungono, infatti, pure da ‘antenna’ nei vari Comuni convenzionati e nei nostri quartieri». E tengono, altresì, d’occhio gli automobilisti negligenti. Insomma, giovedì la soddisfazione era palpabile tra i partecipanti all’incontro. «L’idea di dividere l’Alto Mendrisiotto in cinque zone e di dotarsi di assistenti di polizia è stata accolta direi a braccia aperte: se ne sentiva la necessità», tiene a sottolineare il capodicastero.

 

Del resto, anche nella sua globalità il Corpo incrementerà le sue forze. «Il traguardo è raggiungere la trentina di agenti operativi esterni».

Si sta pensando, però, anche a dei gruppi operativi. «È una riorganizzazione che intendiamo effettuare nei prossimi mesi a vantaggio di un miglior coordinamento interno dei nostri agenti e per una maggiore responsabilizzazione dei graduati. Così abbiamo ritenuto di creare dei gruppi con 4/5 agenti, che saranno affidati a dei responsabili. Obiettivo, una maggiore efficacia operativa».

 

Oggi gli uomini a disposizione sono sufficienti? «A livello di turni riusciamo a coprire le 24 ore in maniera adeguata», ribadisce Maffi.

 

E i costi sono quelli previsti? «I costi sono fissi; restano quelli dettati dalle convenzioni».

 

Quanto ai rapporti con la Gendarmeria del Mendrisiotto? «Il rapporto di collaborazione con questa nuova organizzazione cantonale è buono, come lo è quello con le Guardie di confine. Settimanalmente mettiamo a disposizione delle nostre forze per i lavori coordinati di pattugliamento e di prevenzione, e penso alle rapine e ai furti. Le forze presenti sul territorio, insomma, non sono indifferenti». E l’intesa con Stabio e la sua Polizia strutturata? «Tra i due comandi c’è un’ottima relazione – tiene a far sapere Maffi –. Anche l’integrazione, saltuaria, di un loro agente nei nostri turni si è dimostrata efficace. Vengono pianificati pure dei servizi tra le pattuglie di Stabio e Mendrisio, e funziona molto bene». Questione di feeling.

 

Daniela Carugati

La Regione Ticino

29 Febbraio 2016

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